Art Blog by Loredana De Simone

A young english girl

Romaine Brooks Peter (a young english girl) 1923-1924

 Peter (a young english girl), Romaine Brooks, 1923-1924.

Hannah Gluckstein nasce a Londra nel 1895 da una famiglia ebrea proprietaria di J.Lyonson & Co., una catena di coffe house.

Ben presto proclama la sua autonomia individuale cambiando il nome in “Gluck”, pretendendo di non attribuirle alcun nome o pronome femminile, poiché l’importante è l’arte non il genere.

Figura antesignana delle lotte di genere, caparbia e fiera ma non priva di contraddizioni. Infatti pur proclamando la sua indipendenza dalla famiglia, ne dipese sempre economicamente; pur detestando le definizioni di genere si vestì con abiti maschili.

Nei primi anni venti, grazie alla rendita paterna, dipinse nella sua casa in Cornovaglia. In questo periodo conobbe ed ospitò Romaine Brooks, le due dipinsero i rispettivi ritratti. Nell’opera di Romaine appare come un giovane ragazzo, il titolo la definisce “una giovane donna inglese”.

Appare impossibile scindere la produzione artistica di Gluck dalla sua vita, poiché sceglieva i suoi soggetti dalla vita quotidiana: paesaggi, fiori, ritratti. Le sue opere sono il testamento della sua vita ribelle. Non dovette mai dipingere per sopravvivere, questo le consentì di scegliere di rappresentare solo ciò che lei stessa sceglieva, senza mai svendere la propria arte ed esibendosi solo in mostre personali. La sua arte ha un forte senso dell’equilibrio e dell’armonia della composizione, come Mondrian cercò di inquadrare i suoi quadri in un sistema architettonico. In una esibizione del 1934 creò quella che fu chiamata la “Gluck Room”: tre pannelli perfettamente incorporati nelle pareti. Era una perfezionista nei colori e nelle texture, spendeva giorni per dipingere anche solo un petalo, fino a che non ne fosse soddisfatta.

La sua vita e la sua arte possono essere divise in tre periodi: la prima parte, fino al 1936 è quella della ribellione, produce perlopiù paesaggi in Cornovaglia e nature morte; quelli successivi furono gli anni consumati dall’amore, quelli dell’opera “You, We” ( o “Medallion”, 1937); nell’ultimo periodo, fino alla morte nel 1978, visse dipingendo sporadicamente, frustrata dalla sua vita e dalla sua carriera. Ad ogni fase corrispondono delle donne. Nella prima Costance Spry, un’esperta di decorazioni floreali, che la influenzò nella sua produzione di nature morte e che la fece diventare icona androgina di quel periodo, infatti la fece vestire da Elsa Schiaparelli, Victor Stiebel e Madame Karinska a Parigi con coulotte, tuniche lunghe e completi eduardiani. Nelle opere di questi anni utilizzava il vocabolario visivo di quell’epoca. Il secondo periodo è quello della relazione con Nesta Obermer, per celebrare la loro relazione, il loro “matrimonio” come diceva Gluck,  dipinse nel 1937 la famosa opera “Medallion”: un doppio ritratto delle due donne di profilo, con i capelli all’indietro. La relazione finì nel 1944, Nesta decise di interrompere la loro storia a causa della possessività di Gluck. Incapace di stare sola, nel terzo ed ultimo periodo ebbe una relazione con Edith Shackleton Heald, la prima reporter di guerra inglese. Le due donne andarono subito a vivere insieme nella casa di famiglia di Edith, Chantry House, in Steyning, Sussex. Iniziò così una tormentata relazione trentennale, caratterizzata dalla volontà di dominio di Gluck, che non si riprese mai dalla fine dell’ “amore eterno” con Nesta. Furono anni di frustrazione, tormentata dal voler essere ricordata per le sue opere, nei quali dipinse solo sporadicamente. Si dedicò ad una lotta per la qualità dei materiali artistici, iniziando una lunga guerra contro la  British Board of Trade e i produttori di materiali artistici che portò alla creazione del British Standards Institution Technical Committee  sui materiali artistici.

Nell’anno della sua ultima mostra, 1978, Edith e Gluck morirono a due settimane di distanza.

***English version***

Hannah Gluckstein was born in London in 1895 to a Jewish family owns J.Lyonson & Co., a  coffee houses franchaising.

Soon proclaims her individual autonomy by changing her name to “Gluck”, pretending they did not give her any name or feminine pronoun, because the important thing is the art not the genre.

An emblematic figure of the struggle of gender, obstinate and proud but not without contradictions. In fact, while proclaiming her independence from the family, she always depended economically; while hating the genre definitions dressed in men’s clothes.

In the early twenties, thanks to his father’s annuity, painted in her home in Cornwall. During this time she met and hosted Romaine Brooks, the two painted their portraits. In the work of Romaine appears as a young boy, the title calls her “a young English woman”.

Appears impossible to separate the artistic production of Gluck from her life, because chose her subjects from everyday life: landscapes, flowers and portraits. Her works are a testament to her rebellious life. Never had to paint in order to survive, this allowed her to choose to represent only what she chose, never sell off their art and performing only in solo. Her art has a strong sense of balance and harmony of the composition, as Mondrian tried to frame her paintings in an architectural system. In an exhibition of 1934 she created what was called the “Gluck Room”: three panels perfectly embedded in the walls. She was a perfectionist in the colors and textures, spent days just to paint a petal, until she was satisfied.

Her life and her art can be divided into three periods: the first part, until 1936 is that of rebellion, produces mostly landscapes and floral still lifes; subsequent years were consumed by love, the ones of “You, We” (or “Medallion”, 1937) piece; last period, until death in 1978, she lived by painting occasionally, frustrated by her life and her career. To each phase correspond a women. In the first Constance Spry, an expert of floral decorations, that influenced her production of floral still life and that made her androgynous icon of that period, she made her dress by Elsa Schiaparelli, Victor Stiebel and Madame Karinska in Paris with culottes, long tunics and Edwardian ensembles. In the works of these years, uses the visual vocabulary of the era. The second period is that of the relationship with Nesta Obermair, to celebrate their relationship, their “marriage” in the words of Gluck, in 1937 she painted the famous work “Medallion”: a double portrait of two women in profile, with the hair all back. The relationship ended in 1944, Nesta decided to end their story because of the possessiveness of Gluck. Unable to stand alone, in the third and final period, she had an affair with Edith Shackleton Heald, the first British woman war reporter. The two women went at once to live together in the family home of Edith, Chantry House in Steyning, Sussex. Thus began a stormy relationship of thirty years, characterized by the desire to dominate of Gluck, that never recovered from the end of  ”eternal love” with Nesta. They were years of frustration, tormented by desire to be remembered for her works, in which painted only occasionally. She dedicated herself to a struggle for the quality of art materials, beginning a long war against the British Board of Trade and the producers of art materials that led to the creation of the British Standards Institution Technical Committee on art materials.

In the year of her last exhibition, in 1978, Edith and Gluck died two weeks later.

 

The 'YouWe' picture. Detail from Medallion. 1937..jpg

The ‘YouWe’ picture, Detail from Medallion, 1937.

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Ernest Thesinger, c.1925.

The Devil's Altar, 1932.jpg

The Devil’s Altar, 1932.

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Three Nifty Nats, 1926.

 – A page dedicated to Gluck here.

 – A great book: “Gluck: her biography”, by Diana Souhami, Paperback 2013.

 

 

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