Art Blog by Loredana De Simone

Alla Nazimova: the first diva of cinema

 Original photo for Motion Picture magazine, July 1918 cover

Le origini di Alla Nazimova affondano molto lontano da dove è arrivato il suo mito.

Nacque in Crimea, ex territorio Russo, come Mariam Edez Adelaida Leventon il 22 maggio 1879 da una famiglia ebrea. I suoi genitori si separarono presto, ed alla passò la sua infanzia con diverse famiglie affidatarie, una delle quali le fece conoscere il mondo del teatro. Quando suo padre si risposò dovette raggiungerlo, soffrendo molto a causa della violenza paterna e dell’invidia della matrigna. Un episodio risalente al 1889 lasciò un segno indelebile nella mente di Alla: il suo tutore la coinvolse nella messa in scena di un piccolo spettacolo, al termine del quale suo padre, irritato dalla sua euforia, la picchia. Pare che a causa di questo avvenimento Alla abbia sofferto di attacchi di panico dopo ogni sua performance.

Dopo la morte del padre, durante la sua adolescenza si iscrisse ad un’accademia teatrale a Mosca per poi approdare a quella di Constantin Stanislavski, dove imparò il metodo di interiorizzare i personaggi da interpretare. Per pagare le costose lezioni Alla era costretta prostituirsi, essendo rimasta orfana e priva di mezzi. Ma questo le servì da incentivo per perseguire la sua strada nel mondo dell’arte.

A sedici anni si sposò con Sergei Golovin e si unì ad una compagnia per esercitare la professione di attrice, ababndonando gli studi. Il suo matrimonio ebbe vita breve e la sua carriera ha una svolta decisiva nel 1904, quando si reca in tour in Europa con l’attore Pavel Orlenev recitando le opere di Ibsen, e fu proprio la sua performance in Casa di Bambola che la consacrò come nuova stella.

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The origins of Alla Nazimova sank far from where her myth came.

She was born in Crimea,ex Russian territory, as Mariam Edez Adelaida Leventon on May 22, 1879 by a Jewish family. Her parents separated soon, and she spent her childhood in different foster families, one of which introduced her to the world of theater. When her father remarried, she had to reach him, suffering a lot because of paternal violence and stepmother envy. An episode dating back to 1889 left an indelible mark in the minds of Alla: his guardian involved in the staging of a little show, after which his father, irritated by his euphoria, beats her. It seems that because of this event she suffered from panic attacks after every performance.

After the death of her father during her teens enrolled in the theater academy in Moscow before moving to that of Constantin Stanislavski, where she learned the method to internalize the characters to interpret. To pay the expensive lessons she was forced to prostitute himself, being orphaned and wirhout sustenance. But this served her as an incentive to pursue her way into the art world.

At the age of sixteen she married Sergei Golovin and joined a company to practice acting as a proffessional actress, at the same time she abandons the studies. Her marriage was short lived and her career took a decisive turn in 194 when she traveled to Europe with the actor Pavel Orlenev performing the works of Ibsen, and was her performance in  Doll House which consecrated her as New star.

Portrait, by Captain Geoffrey Spaulding, 1907

Nel 1907 approdò con la sua compagnia a New York, qui Orlenev la abbandonò per ritornare in Russia.

Nel 1912 mentre era a Broadway recitando in Bella Donna di James Bernard Fagan incontra Charles Bryant, col quale vivrà per oltre vent’anni pur rimanendo sposata e sebbene lui sia apertamente gay. É evidente che la loro unine sia un cosiddetto “lavander marriage” per porre un velo sule loro relazioni omosessuali, infatti in quel periodo Alla ebbe la sua prima avventura con l’attrice russa Emma Goldman.

Negli anni successivi Alla conquista tutti i teatri di Broadway, la sua fama la porta sul grande schermo per recitare in un cortometraggio alle porte della prima guerra mondiale,  War Brides (1915). La sua performance le fa aprire le porte della Metro Goldwyn Mayer, che le offrì un contratto dalle cifre astronomiche che le permise si comprare nel 1918 una casa lussuosissima all’ 8080 di Sunset Boulevard, che fece ristrutturare in stile art deco (foto qui e qui). In questa casa chiamata “Il giardino di Alla” venivano ospitate feste tra donne, denominate dalla stessa Alla come riunioni del “sewing circle”.

Alla Nazimova non ha mai fatto della sua omosessualità un mistero, nonostante un matrimonio ed un fidanzamento (seppur di facciata). Ebbe relazioni con molte attrici di Hollywood, come Jean Acker (prima moglie di Rodolfo Valentino), ma anche con la scrittrice Mercedes de Acosta, Dolly Wilde, June Mathis, Eva Le Gallienne.

All’inizio degli anni ’20 inizia la collaborazione tra Alla e Natacha Rambova, futura moglie di Rodolfo Valentino e probabilmente anche amante della stessa Alla, che vede la Nazimova non solo come interprete ma anche come finanziatrice. Il primo frutto di questa collaborazione fu la trasposizione cinematografica di Camille (1921), di Dumas. La pellicola viene accolta dal favore del pubblico grazie all’interpretazione di Alla affiancata dall’allora semisconosciuto Rodolfo Valentino, inoltre la messa in scena di Natacha Rambova conquista per la sua modernità.

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In 1907 she landed with her company in New York, here Orlenev abandoned her to return to Russia.

In 1912, while on Broadway, performing in Bella Donna by James Bernard Fagan she met Charles Bryant, with whom she would live for over twenty years while remaining married and although he was openly gay. It is clear that their relationship is a so-called “lavander marriage” to put a veil on their homosexual relationships, in fact during that period Alla had her first adventure with the Russian actress Emma Goldman.

In the following years conquering all the theaters of Broadway, her fame brought her to the big screen to play in a short film at the gates of World War I, War Brides (1915). Its performance opens the door to Metro Goldwyn Mayer, who offered a contract with an  astronomical payment that allowed her to buy in 1918 a luxurious home in 8080 of Sunset Boulevard, which restored art deco style (photo here and here). In this house called “The Garden of Alla” were hosted parties among women, called by Alla “the sewing circle”.

Nazimova has never made her homosexuality a mystery, despite a marriage and an engagement (even a façade). She had relationships with many Hollywood actresses, like Jean Acker (Rodolfo Valentino’s first wife), but also with writer Mercedes de Acosta, Dolly Wilde, June Mathis, Eva Le Gallienne.

In the early 1920s, started the collaboration between Alla and Natacha Rambova, the future wife of Rodolfo Valentino and probably also lover Alla, to see Nazimova not only as an actress  but also as a financier. The first achievement of this collaboration was the cinematic transposition of Camille (1921) by Dumas. The film is welcomed by the audience thanks to the interpretation of Already joined by the then-undiscovered Rodolfo Valentino, as well as Natacha Rambova’s staging conquers for its modernity.

 

 “Camille”, 1921

 Purtroppo questo primo successo non si replicò nei lavori successivi. A Doll’s House (1922) di Ibsen, che Alla Nazimova aveva tante volte recitato in teatro,  nonostante la buona riuscita del lavoro, non ebbe il successo sperato.  Dopo questo flop, l’anno seguente fu prodotto il film Salomè (1923) ispirato all’Opera di Oscar Wilede. Ma ancora una volta il duo deve affrontare la critica spietata: Alla viene giudicata fiacca nella sua performance di ninfetta un po’ in là con l’età e la Rambova viene accusata di aver messo in scena una rappresentazione troppo decadente.

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Unfortunately this first success is not replied in subsequent works. A Doll’s House (1922) by Ibsen, that Alla Nazimova had so often acted in theater, did not have the success hoped for. After this flop, the following year was produced the film Salomé (1923) inspired by the Oscar Wilede book. But once again the duo has to face the ruthless critique: Alla was judged fierce in her jerk performance as an aged ninphet and Rambova is accused of having staged a too decadent representation.

 advertisement for “Salome”, 1921

Alla Nazimova featured in Vanity Fair illustration by Ralph Barton, 1921

Article from Picturegoer magazine, January 1922.

Alla Nazimova in “Salome”, 1923

Alla Nazimova in “Salome”, 1923

Dopo questa esperienza da produttrice, la sua carriera cinematografica ne risentì tanto da farla ritornare sullo schermo solo in alcune apparizioni, così ritornò a dedicarsi al teatro. Purtoppo anche le sue finanze subirono un danno irreparabile che la costrinsero a vendere il suo “Giardino di Alla” che fu trasformato in un hotel, aggiungendo una “H” al nome, “il giardino di Allah” (l’hotel fu distrutto definitivamente alla fine degli anni ’50).

Alla visse fino all’età di 66 anni in una stanza dell’albergo che una volta era la sua casa, con la sua compagna Glesca Marshall.

É curioso che oggi ricordiamo Alla Nazimova soprattutto per le sue performance nei film che furono la causa della sua rovina. Forse i suoi contemporanei non seppero apprezzare le doti della prima vera diva del cinema.

*P.S. Nel 2015 è stato ritrovato un baule perduto di Alla Nazimova, risalente al periodo di “Salomè”. Guardate cosa è stato ritrovato al suo interno qui e qui!

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After her experience as a producer, her film career was so much affected that she returned to the screen only in some appearances, so she returned to the theater. Her finances also suffered irreparable damage that forced her to sell her “Garden of Alla” which was turned into a hotel, adding a “H” to the name, “The garden of Allah” (the hotel was definitely destroyed in the late ’50s).

She lived until she was 66 years old in a hotel room that once was her home, with her partner Glesca Marshall.

It is curious that today we remember Alla Nazimova especially for her performances in that films that were the cause of her ruin. Perhaps her contemporaries did not appreciate the qualities of the first real diva of cinema.

 

* P.S. In 2015, a lost trunk of Alla Nazimova was found, dating back to the “Salome” period. Look what has been found inside it here and here!

Movies Streaming:

Camille, 1921

Salomè, 1923

 

Bibliography:

– Alla Nazimova, A Biography, by Gavin Lambert, 1997.

–  Passing Performances: Queer Readings of Leading Players in American Theater History (Triangulations: Lesbian/Gay/Queer Theater/Drama/Performance), by  Robert A. Schanke and Kimberley Bell Marra, 1998.

– The Gay and Lesbian Theatrical Legacy: A Biographical Dictionary of Major Figures in American Stage History in the Pre-Stonewall Era (Triangulations: Lesbian/Gay/Queer Theater/Drama/Performance), by  Billy J. Harbin, Kimberley Bell Marra and Robert A. Schanke, 2007.

www.allanazimova.com

 

Image Credits:

– www.allanazimova.com

 

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