Art Blog by Loredana De Simone

Belle Époque Movies

Cheri 2009.png

Ho voluto raccogliere una personalissima selezione di film ambientati nell’affascinante Belle Époque.

La bellezza della Mise enscène e dei costumi sono ciò che mi affascina nella scelta di un film, anche per questa selezione sono stati questi i principali termini di riferimento.

Ad aprire le danze “Chéri” (2009), tratto dall’omonimo romanzo di Colette, rappresenta alla perfezione la bellezza della Belle Époque a Parigi: la fluidità delle linee Art Nouveau negli abiti, nel boudoir della cortigiana Lea, il velluto dei divani di Maxim’s, l’opulenza dell’arredamento.

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I wanted to make a personal selection of films setted in the charming Belle Époque.

The beauty of the Mise en scène and costumes are what fascinates me when I choose a film, even for this selection were these the main terms of reference.
To open the dances “Chéri” (2009), based on the novel by Colette, perfectly represents the beauty of the Belle Époque in Paris: the fluidity of Art Nouveau lines in the clothes, in the boudoir of the courtesan Lea, the velvet sofas of Maxim’s, the opulence of the furnitures.

L’Apollonide – Souvenirs de la maison close 2011

ApollonideSouvenirs de la maison close” (2011) è il paradiso della lingerie fin de siècle , ma non solo: ogni scena è come un fotogramma, fatta per essere ammirata anche separatamente dalla storia.

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ApollonideSouvenirs de la maison close” (2011)  is the paradise of lingerie fin de siècle, but not only: each scene is like a picture, made to be admired also separately from the story.

death in venice

“Death in Venice” (1971), tratto dall’omonimo romanzo di Thomas Mann, è tutto quello che ci si può immaginare di decadente: Venezia e la contemplazione della bellezza.

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“Death in Venice” (1971), based on the novel by Thomas Mann, it is all that we can imagine about decadence: Venice and the contemplation of beauty.

the age of innocence

“The age of innocence” (1993) è il ritratto della borghesia newyorkese della Gilded Age, corrispettivo della Belle Époque in francia: visioni dai toni pastello, fiori che inondano gli ambienti e gli abiti.

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“The age of innocence” (1993) is the portrait of the New York bourgeoisie of the Gilded Age, the equivalent of the Belle Époque era in france: visions in pastel tones, flowers that overflow the rooms and clothes.

pretty baby 1978.jpg

“Pretty Baby” (1978), del quale ho già parlato, è uno dei film più discussi della storia ma, a mio parere, anche tra i più curati dal punto di vista estetico. Il modello della Maison Close francese è riproposto a New Orleans.

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“Pretty Baby” (1978), of which I have already talked about, is one of the most discussed film in history but, in my opinion, even among the most aesthetically curated. The model of french Maison Close reproposed in New Orleans.

Wings of the Dove, 1997.jpg

“Wings of the Dove” (1997), tipico dramma amoroso ambientato a Londra: un’ereditiera americana, un giovane squattrinato, un’amore segreto e un viaggio in Italia. Scontato ma abiti bellissimi, a partire da quelli di Fortuny.

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“Wings of the Dove” (1997), typical love-drama setted in London: an American heiress, a young penniless, a secret love and a trip to Italy. Obvious but beautiful dresses, starting with those by Fortuny.

anna karenina 2012.jpg

“Anna Karenina” (2012), ho trovato questo film troppo lento e l’ispirazione “teatrale” del lungo piano sequenza che alterna le scene mi è sembrata, si innovativa, ma al tempo stesso non coerente col ritmo della narrazione. Sui costumi e la scenografia, tutto ineccepibile.

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“Anna Karenina” (2012), I found this film too slow and the “theatrical” inspiration of the long sequence plan that alternates scenes seemed to me, yes innovative, but at the same time inconsistent with the narrative rhythm. The costumes and set design, all flawless.

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“The house of myrth” (2000) è un film non molto noto tratto dal romanzo dell scrittrice statunitense Edith Wharton. La storia del declino di una famiglia, il riscatto della giovane Lily e l’ipocrisia del modo mondano sempre pronto a puntare il dito. Scenografia amabilmente decadente, abiti in perfetto gusto vittoriano.

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“The house of myrth” (2000) is a film not much well known from the novel of Edith Wharton. The history of the decline of a family, the redemption of young Lily and the hypocrisy of the worldly way always ready to point the finger. Lovely decadent scenography, dresses  in perfect Victorian style.

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“The golden bowl” (2000), tratto dall’omonimo romanzo di James Ivory, è un altro film lento e scontato, nonostante il cast stellare. Sono riuscita a vederlo solo per gli abiti e la scenografia.

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“The golden bowl” (2000), based on the novel by James Ivory, is another film slow and predictable, although the stellar cast. I’ve seen it only for clothes and set design.

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“Kimt” (2006), avevo molte aspettative riguardo a questo film. La storia di Gustav Klimt è estremamente interessante, sia personale che professionale, per questo sono rimasta molto delusa. Noioso ed esteticamente bello, ma si poteva fare molto ma molto di più.

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“Kimt” (2006), I had a lot of expectations for this film. The story of Gustav Klimt is extremely interesting, both personal and professional,  I was so disappointed. Boring and aesthetically beautiful, but  it could be much, much more.

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Per finire, la serie tv “Mr. Selfridge” (2013), che racconta la storia della  catena di negozi Selfridge & Co e del loro fondatore, è un piccolo gioiellino per gli occhi: tra gli scaffali ci sono bottiglie di Guerlain, ciprie di Coty e i primi abiti già confezionati!

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 To end, the “Mr. Selfridge” series (2013), which tells the story of the Selfridge & Co stores and their founder, is a small gem for the eyes: on the shelves are bottles of Guerlain, Coty face powder and the first clothes already packed!

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