Art Blog by Loredana De Simone

Berenice Abbott

Berenice Abbott, 1925 ©Man Ray

Berenice Abbott è stata la fotografa che ha immortalato quella generazione di donne americane trasferitesi a Parigi tra gli anni ’20 e ’30.

Lei stessa nacque a Springfield (Ohio) nel 1898. dopo essere sopravvissuta alla febbre spagnola nel 1919,  si trasferì a Parigi nel 1921.

Nel 1923 inizia a lavorare nello studio fotografico di Man Ray, che la assunse perché non sapeva nulla di fotografia, ma lei si appassionò tanto da avere uno studio proprio solo tre anni dopo.

Farsi ritrarre da Berenice Abbott divenne una moda a Parigi, tutti i personaggi più illustri passarono nel suo atelier, prima in in Rue du Bac e poi in Rue Servandoni. Nel1926 si tenne la sua prima mostra personale presso la galleria Au Sacre du Printemps.

Man Ray le fece conoscere il lavoro di Eugène Atget, che la colpì tanto che lo aiutò, ormai anziano,  a promuovere la sua fotografia e ne acquistò la maggior parte delle opere alla sua morte.  Dopo l’influsso della fotografia di Atget, lo stile di Berenice Abbott divenne maturo affrontando la descrizione del cambiamento della città di Parigi. Questo studio dei mutamenti delle città slitta a New York, dove si stabilisce nel 1929 con la sua compagna Elizabeth McCausland, critica d’arte e sostenitrice del suo lavoro.

Senza dubbio la fotografia di Berenice Abbott ha il grande merito di aver documentato i cambiamenti repentini che ebbe la città di New York negli anni’30. Tuttavia, spesso viene messo a margine il lavoro degli esordi, quello dedicato ai ritratti del periodo parigino, soprattutto quelli delle donne sue contemporanee che, come lei, lanciarono una rivoluzione sessuale che potrebbe essere così d’ispirazione per il mondo di oggi.

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Berenice Abbott was the photographer who captured a generation of American women who moved to Paris in the ’20s and’ 30s.

She was born in Springfield (Ohio) in 1898. After surviving the Spanish fever in 1919, she moved to Paris in 1921.

In 1923 She began working in Man Ray’s photographic studio, who choose her because she did not know anything about photography, but she was so passionate about that only three years later she had her own studio.

To be photographed by Berenice Abbott became fashionable in Paris, all the most illustrious characters went to her atelier, first in Rue du Bac and then on Rue Servandoni. In 1926  held hier first solo exhibition at the Au Sacre du Printemps gallery.

Man Ray told her about Eugène Atget’s work, which struck her so much that she helped him, already old, to promote his photography and bought most of his works at his death. After the influence of Atget’s photography, Berenice Abbott’s style became mature by documenting the changes in the city of Paris. This study of changes in the modern cites moved to New York, where sha moved in 1929 with her lover Elizabeth McCausland, Art critic and supporter of her work.

Without any doubt Berenice Abbott’s photography has the great merit of documenting the sudden changes that the New York City had in the 1930s. However, the work of debut, the one devoted to the portraits of the Parisian period, especially those of her contemporary women who, like her, launched a sexual revolution that might be so inspirational to today’s world, is often marginalized.

 

Djuna Barnes, 1926

Janet Flanner, 1928

Solita Solano, 1929

Jane Heap, c. 1928

 

 

Book suggestion: Berenice Abbott: Paris Portraits 19251930 HardcoverOctober 25, 2016. byRon Kurtz, Hank O’Neal, 2016.

 

Source:

– Pinterest

Vogue.it

Artnet.com

 

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