Art Blog by Loredana De Simone

Cabaret

 

If, like me, you are tremendously fascinated by the Berlin of the Weimar Republic, Cabaret (1972) is right for you.

A movie for nostalgic.

That’s what Cabaret is, directed by Bob Fosse and winner of five Oscars (including Best Actress for Liza Minnelli). A small shelter in the Berlin of the thirties, the one described in the stories of Christopher Isherwood that inspired the movie. But the brief illusion of the Weimar Republic has already started its downward slide, taking refuge in the Kit Kat Club just when the Nazi assault start the first shots.

A refuge in the shelter.

Sally Bowles (Liza Minnelli) is an American girl who dreams of becoming a movie star. Every night he performs on stage at the Kit Kat Club together with the master of ceremonies (Joel Grey), it is worth mentioning two iconic performances “Mein Herr” (clear tribute to Marlene Dietrich) and “Money“.

The whole film is in perfect balance between comedy and drama. It seems you do not do in time to enjoy the lightheartedness of the performances, the sweetness of love, the promise of a different life, everything crumbles to become memories and remain suspended in time.

A small bubble of refuge for about two hours.

 

***

Se, come me, siete tremendamente affascinati dalla Berlino della Repubblica di Weimar, Cabaret (1972) è quello che fa per voi.

Un film per nostalgici.

Ecco cos’è Cabaret, diretto da Bob Fosse e vincitore di cinque premi oscar (tra i quali miglior attrice per Liza Minnelli). Un piccolo rifugio nelle Berlino degli anni trenta,  quella descritta nei racconti di Christopher Isherwood ai quali si ispira. Ma la breve illusione della Repubblica di Weimar ha già iniziato la sua parabola discendente, così a sua volta si rifugia nel Kit Kat Club proprio quando fuori iniziano i primi colpi dell’assalto nazista.

Un rifugio nel rifugio.

Sally Bowles (Liza Minnelli) è una ragazza americana che sogna di diventare una stella del cinema. Ogni sera si esibisce sul palco del Kit Kat Club accompagnata dal maestro di cerimonie (Joel Grey), vale la pena menzionare due esibizioni iconiche “Mein Herr” (chiaro omaggio a Marlene Dietrich) e”Money“.

Tutto il film è in perfetto equilibrio tra commedia e dramma. Sembra non si faccia in tempo a godere della spensieratezza delle performances, della dolcezza dell’amore, della promessa di una vita diversa, che tutto si sgretola per divenire ricordo e rimanere sospesa nel tempo.

Una piccola bolla in cui rifugiarsi per circa due ore.

 

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