Art Blog by Loredana De Simone

Chopines

Pietro BertelliCourtesan and Blind Cupidcirca 1588. Via the Metropolitan Museum of Art.

Pietro Bertelli, Courtesan and Blind Cupid, circa 1588. Via the Metropolitan Museum of Art.

Nell’antica Grecia gli attori usavano  sandali, con suole di sughero, chiamati “kotorni” per differenziare le classi sociali durante la rappresentazione. Nell’antica Roma, le scarpe con la suola alta identificavano le prostitute.

In Giappone, sin dal periodo Heian, si usavano suole alte per evitare di sprofondare nelle risaie. Col tempo queste calzature divennero ideali per le donne da indossare con i kimono ed evitare che la stoffa toccasse la terra, contemporaneamente venivano indossate indistintamente da uomini e donne quando pioveva. Col tempo le suole arrivarono a raggiungere i 25 cm e divennero strumento di seduzione per le geishe durante i loro spettacoli.

In Europa, la moda delle suole alte fu importata dalla Turchia intorno al 1400, in particolare le donne spagnole e venete fecero delle Chopine (scarpe con suola alta) uno status simbol.

In Spagna le chopine avevano una suola di sughero coperta da pelle decorata, esse venivano mostrate sotto le gonne corte come accessorio e per proteggere le fragili scarpe tradizionali, fatte di stoffa, dalla sporcizia delle strade. A Venezia le chopine avevano suole di legno ricoperte da ricche stoffe, spesso abbinate alle gonne ma completamente coperte da esse.

Questo tipo di calzature divenne il simbolo delle donne veneziane dell’Italia del Rinascimento, quanto più alte erano le suole tanto più elevato era il loro status. Le chopine erano indossate dalle dame ma anche dalle cortigiane, esse raggiungevano altezze vertiginose tanto da richiedere, talvolta, l’aiuto di servitori per passeggiare. Anche Shakespeare ironizza sull’altezza di queste scarpe quando in Amleto il principe saluta una signora e fa notare “quanto più vicino al cielo” era cresciuta dall’ultima volta che l’aveva vista “della quota di una chopine”. Le dame indossavano le chopine per ostentare la ricchezza delle proprie famiglie: più erano alte le suole e più stoffa serviva per ricoprirle e per nasconderle sotto le gonne.

Le cortigiane venete erano dette “cortigiane oneste” perché, a causa dell’inflazione che aumentò a partire dalla fine del 1500, non tutte le famiglie potevano permettersi le spese di un matrimonio e allora molte erano le donne che andavano a soddisfare le esigenze di uomini dell’alta società.  Anche queste ultime, insieme alle dame, indossavano le alte chopine e così per le strade di Venezia si ergevano alte le donne. Questo era criticato dai turisti che non capivano l’esigenza di indossare scarpe che rallentassero o addirittura impedissero i movimenti, così si diffuse la diceria che le chopine fossero state inventate dai mariti veneti, gelosi e possessivi, per impedire alle loro consorti di muoversi liberamente ed evitare tradimenti.

La moda delle chopine cadde in  disuso nel 1700, quando il fulcro della moda si spostò a Parigi e divenne in voga la scarpa col tacco ostentata dalla corte di Luigi XVI, simbolo del potere della nobiltà. Anche la regina Maria Antonietta utilizzava scarpe col tacco, persino il giorno della sua esecuzione, sebbene fossero state proibite dal nuovo regime.

***English Version***

In ancient Greece, the actors used sandals with cork soles, called “kotorni” to differentiate social classes during the performance. In ancient Rome, the shoes with high soles identified prostitutes.

In Japan, since the Heian period, people used high soles to avoid sinking in the rice fields. Over time these shoes became ideal for women to wear with kimono and avoid the fabric touched the ground, at the same time were worn by men and women alike when it rained. Over time the soles reach 25 cm and became instrument of seduction for geishas during their shows.

In Europe, the fashion of high soles was imported from Turkey in 1400, in particular the Spanish and Venetian women made tha Chopines (shoes with high soles) a status symbol.

In Spain chopines had a covered cork sole of decorated leather, they were shown under short skirts as an accessory and to protect the fragile traditional shoes, made of fabric, from dirty roads. In Venice chopines had wooden soles covered with rich materials, often combined with skirts but completely covered by them.

This type of footwear became a symbol of the Venetian women of Renaissance, as were the soles higher the higher was their status. The chopines were worn by the ladies but also by the courtesans, they reached dizzying heights so as to require sometimes the help of servants to walk. Even Shakespeare mocks the height of these shoes when in Hamlet the Prince greets a lady and notes “as close to heaven” had grown since the last time he had seen her “the share of a chopine”. The ladies wore chopines to show off the wealth of their families: most were high soles and cloth was used to cover them and to hide under the skirts.

Venetian courtesans were known as “honest courtesans” because, because of inflation which increased from the end of 1500, not all families could afford the expenses of a wedding and then many were women who were going to meet the needs of men high society. Even these, along with the ladies wore high chopines and so the streets of Venice stood tall the women. This was criticized by tourists who did not understand the need to wear shoes that slowed down or even prevented the movements, so spread the rumor that the chopines had been invented by the Venetians husbands, jealous and possessive, to prevent their wives to move freely and avoid betrayals.

The fashion of chopines fell into disuse in 1700, when the focus of fashion moved to Paris and became popular with the shoe heel flaunted from the court of Louis XVI, symbol of the power of the nobility. Queen Marie Antoinette also used heels, even the day of his execution, although they were forbidden by the new regime.

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Gerolamo Forabosco, Donna Veneziana, 1600.

Joseph and Potiphar's Wife Cigoli Galleria borghese, 1610 roma

Joseph and Potiphar’s Wife, Cigoli, Galleria borghese, 1610.

Venaetian 16th century prostityte from Cesare Vecelli0 De gli habiti antichi, et moderni di diverse parti del mondo 1590

Venaetian 16th century prostitute, Cesare Vecelli0 “De gli habiti antichi, et moderni di diverse parti del mondo”, 1590.

Lorenzo Lotto – Susanna e i vecchioni – olio su tavola – 1517 – Firenze, Galleria degli Uffizi

Lorenzo Lotto, Susanna e i vecchioni (detail), 1517 – Firenze, Galleria degli Uffizi.

Portrait of a Woman as Cleopatra 16th century Anonymous

Portrait of a Woman as Cleopatra, 16th century, Anonymous.

Vittore Carpaccio, Due Dame, 1495 circa, Museo Correr, Venezia.

Vittore Carpaccio, Due Dame (detail), 1495 circa, Museo Correr, Venezia.

Negli anni trenta del 1900 le platform shoes tornarono in voga grazie a Salvatore Ferragamo che, durante il periodo tra le due guerre, trovò il modo di fabbricare scarpe alte utilizzando suole in sughero. Questo tipo di scarpe fu amato dalla ballerina Carmen Miranda, che ne fece la sua firma.

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In the thirties of the 1900 platform shoes back in vogue thanks to Salvatore Ferragamo that, during the period between the wars, found a way to fabricate high shoes using cork soles. This type of shoes was loved by dancer Carmen Miranda, who made it her signature.

carmen miranda

Carmen Miranda, Getty Images.

Negli anni ’70 gli uomini ritornano ad indossare le scarpe alte.

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In the 70s mens return to wear high shoes.

 

 

David Bowie Masayoshi Sukity (1973)

David Bowie by Masayoshi Sukity, 1973.

Negli anni ’90 le platform shoes divengono simbolo di femminismo e spesso associate al movimento punk-goth per il loro aspetto intimidatorio.

Fino a giungere ad oggi.

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In the 90s the platform shoes become a symbol of feminism and often associated with punk-goth movement for their intimidating appearance.
Until reaching to today.

Alexander McQueen SpringSummer 2008

Alexander McQueen Spring Summer 2008 – Guo Pei 2010

Prada Spring 2013 – Iris van Herpen Spring 2016

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