Art Blog by Loredana De Simone

Cupid’s Bow Lips (Part #1)

 Tangee Lipstick advert, Fashion Service Magazine May 1928

The 1920s were also decisive in the use of new make-up products.

Surely the distinctive element that characterizes this period are the so-called “Cupid’s Bow Lips” that arethe  lips painted with red carmine in a shape of a very accentuated a cupid’s bow. The lips were drawn as the result of sudden changes in the cosmetic industry.

In 1870 Pierre Francois Guerlain began selling the first stick lipstick  (Rouge à lèvres en baton ) called “Ne M’Oubliez Pas” in his shop within the Hotel Meurice in Paris. The introduction of solid lipsticks marked the turning point in cosmetics because it allowed women to apply lipstick easily without having to use their fingers. At the same time it was introduced to the market another stick lipstick, nicknamed “Greasepaint”, used in the theatrical. This one was sold wrapped in paper, which made it attractive and not so practical to a mass use.

Although the first metal cosmetic stick used in Paris since 1890, they became commonly used for lipsticks only after the First World War thanks to the invention of the so-called “push up” system, which allowed the lipstick to be brought to the high through an external clip to the tube

In 1926 Helena Rubinstein launched the “Cupidsbow” lipstick, which allowed the result of a perfect drawn cupid  bow. The colors used were those of red carnation nuances, typical of the big screen dive dramas such as Clara Bow and Mae Murray.

In the next post we will discover together how the Cupid’s Bow Lips fashion is now interpreted and how to draw a perfect cupid bow!

***

Gli anni venti furono decisivi anche nell’utilizzo di nuovi prodotti per il make up.

Sicuramente l’elemento distintivo che connota questo periodo sono le cosiddette “Cupid’s Bow Lips” ovvero le labbra disegnate di rosso carminio a formare un arco di cupido molto accentuato. Le labbra così disegnate furono il frutto dei repentini  cambiamenti nell’industria cosmetica.

Nel 1870 Pierre Francois Guerlain nel suo negozio all’interno dell Hotel Meurice a Parigi iniziò a vendere il primo rossetto stick della storia (Rouge à lèvres en baton) chiamato “Ne M’Oubliez Pas“. L’introduzione dei rossetti solidi segnava la svolta nell’ambito della cosmesi perché permetteva alle donne di applicare il rossetto con facilità, senza dover utilizzare le dita. Nello stesso periodo fu introdotto sul mercato un altro rossetto stick, soprannominato “Greasepaint”, utilizzato nell’ambiente teatrale. Quest’ultimo veniva venduto avvolto da carta, il che lo rendeva poco appetibile e pratico per un utilizzo di massa.

Sebbene i primi stick cosmetici in metallo si utilizzassero a Parigi sin dal 1890, essi divennero di uso comune per i rossetti solo dopo la Prima Guerra mondiale grazie all’invenzione del cosiddetto sistema “push up”, che permetteva al rossetto di essere portato verso l’alto tramite una levetta esterna al tubo

Nel 1926 Helena Rubinstein lanciò il rossetto “Cupidsbow” che permetteva il risultato di un perfetto arco di cupido disegnato. I colori utilizzati erano quelli delle nuances del rosso carminio, tipiche dei look drammatici delle dive del grande schermo come Clara Bow e Mae Murray.

Nel prossimo post scopriremo insieme come oggi viene interpretata la moda delle Cupid’s Bow Lips e come disegnare un perfetto arco di cupido!

Helena Rubinstein Cupidsbow Lipstick, 1926

Advert for Tangee Lipstick and Rouge, Apr 1928

Emilio Vila, 1923

Vogue Cover , November 1925

Clara Bow 1920s

Mae Murray, 1925

 Credits :

 – https://www.flickr.com/photos/charmainezoe/5231185000/

 – www.monsieurguerlain.com

 – Pinterest

 – www.cosmeticsandskin.com

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3 Comments

  1. Tulip

    05/06/2017 at 8:24 pm

    I love your blog, I have some catching up to do!

    1. Dada

      05/06/2017 at 8:25 pm

      Thank you for stopping by!

  2. Cupid's Bow Lips (Part #2) - Who is Dada

    06/06/2017 at 12:08 pm

    […] già visto nel post precedente la storia delle Cupid’s bow Lips, ora mi piacerebbe passare ad osservare più da vicino come […]

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