Art Blog by Loredana De Simone

Giovanni Boldini – Complesso del Vittoriano

Il Complesso del Vittoriano ospita una mostra antologica dedicata a Giovanni Boldini: 160 opere provenienti da tutto il mondo per raccontare il percorso artistico dell’artista Italiano più famoso della Belle Époque.

L’esposizione si apre con la sezione “La luce nuova della macchia (1864-1870)” che raccoglie le opere degli esordi di Boldini, quelli dei macchiaioli fiorentini e del soggiorno a Castiglioncello. Sono esposte anche tele di pittori italiani contemporanei come Giuseppe De Nittis e Telemaco Signorini.

La sezione successiva “La Maison Goupil fra “chic” e “impressione” (1861-1878)” è dedicata al primo periodo francese di Boldini, “al soldo” del mercante Adolphe Goupil. Gli anni settanta furono caratterizzati dalla esasperazione della macchia impressionista, che diviene dinamica e conferisce alle opere una vitalità fino ad allora sconosciuta.  La tecnica del maestro ferrarese gli permette di divenire rappresentante di spicco degli artisti della Maison Goupil, in questo stesso periodo conosce la giovane Berthe che diviene sua amante e sostenitrice.

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The Complesso del Vittoriano hosts a retrospective exhibition dedicated to Giovanni Boldini: 160 artworks from around the world to tell the artistic journey of the most famous Italian artistfrom La Belle Époque.

The exhibition opens withthe section “The new light of the stain (1864-1870)”, which contains the works of Boldini’s beginnings, those of the the Macchiaioli and the days in Castiglioncello. There are also exposed paintings by his contemporary Italian painters such as Giuseppe De Nittis and Telemaco Signorini.

The next section, “La Maison Goupil between” chic “and” impression “(1861-1878)” is dedicated to the early French period of Boldini, “in the pay” of Adolphe Goupil merchant. The seventies were characterized by the exasperation of impressionist stain, which becomes dynamic and gives the works a vitality hitherto unknown. The technique of the Maestro from Ferrara allows him to become a prominent representative of the artists of the Maison Goupil, in this same time he met the young Berthe, who became his lover and supporter.

Berthe che legge la dedica sul ventaglio, 1878.

Si potrebbe dire che Berthe fu la prima musa per Boldini, sebbene non le fu fedele nella loro relazione. Il contributo della giovane fu essenziale nei primi passi della vita artistica dell’artista durante i suoi primi anni a Parigi, ma sul finire degli anni ’70 la loro relazione finì. Al tempo stesso, la carriera di Giovanni Boldini subì dei profondi cambiamenti, nel 1878 infatti finì collaborazione con Goupil. Questo periodo è raccontato attraverso le opere della sezione “La Ricerca dell’attimo fuggente (1879-1891)”, con ritratti mondani che venivano commissionati a Boldini da gli esponenti della vita mondana Parigina. Nel giro di pochissimo tempo Giovanni Boldini passò dall’essere un pittore di Montmartre al pittore delle donne più facoltose della Parigi Belle Époque, grazie all’intercessione della contessa Gabrielle de Ratsy che divenne sua amante.

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One might say that Berthe was the first of Boldini’s’s muses, though he was not faithful in their relationship. The contribution of the young woman was important in the first steps of the artist’s career during his early years in Paris, but in the late ’70s their relationship ended. At the same time, the career of Giovanni Boldini’s underwent deep changes in 1878 it ended collaboration with Goupil. This period is told through the works of the section “The Quest of the fleeting moment (1879-1891)”,  socialites portraits were commissioned to Boldini’s by representatives of the Parisian social life. In a very short time Giovanni Boldini’s went from being a painter of Montmartre to the painter of the wealthiest women of the Belle Epoque in Paris, thanks to the help of the Countess Gabrielle de Ratsy who became his mistress.

Donna elegante seduta Gabrielle de Rasty. 1880c.

la contessa de Rasty a letto, 1880c.

la contessa de Rasty coricata, 1880c.

L’ultima sezione della mostra “Il ritratto Belle Époque (1892-1924)” è una lunga carrellata delle “divine”, come lui stesso chiamava le donne che tanto amarono farsi ritrarre da lui. Pose sinuose e pennellate vibranti, descrivono la sua ritrattistica fuori dagli schemi. Le donne più in vista della società internazionale si alternarono di fronte al suo cavalletto e lui le ritrasse belle e sensuali, donne alla moda che sfidavano le convenzioni di quella società che si affacciava alla modernità del nuovo secolo.

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The last section of the exhibition “The portrait Belle Époque (1892-1924)” is a long series of “divine”, as he called the women which so loved to be portrayed by him. Sinuous poses and vibrant brushstrokes, describing his portraits outside the box. Women from the most prominent international socialites took turns in front of his easel, and he drew them beautiful and sensual, fashionable women who defied the conventions of that society that looked to the new century modernity.

Ritratto di Madame G. Blumenthal, 1896 (detail)

Signora bruna in abito da sera, 1892c (detail)

Ritratto di Dora di Rudinì, 1912 (detail)

La tenda rossa, 1904c.

 

Madame X con collare di perline, 1904c.

Ritratto di ragazza, 19010c.

Ritratto di Rita de Acosta Lyding, 1911 (detail)

Busto di giovane donna su sfondo rosa, 1912c.

Busto di giovane sdraiata, 1912c (detail)

Nudo di giovande su cuscini rosa, 1917c (detail)

 – Info Exibition

 – Catalogue here

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1 Comment

  1. April's favourites - Who is Dada

    28/04/2017 at 1:04 pm

    […] spent most of the time moving between Rome (you can see the photos of Boldini’s exhibition here) and Venice (soon I will show you the photos!), Long train trips and wonderful discoveries and […]

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