Art Blog by Loredana De Simone

Gucci, Florence and Vintage

Gucci pre fall 2017 display

 

La settimana scorsa sono stata a Firenze. Era un po’ che non ci ritornavo e devo dire che avevo dimenticato la mescolanza di cose che si trovano in  quella città, puoi tranquillamente ritrovare tra le vie rinascimentali antiquari di ogni genere, specializzati in armature medioevali, oggetti sacri, botteghe artigiane, profumi di fiori antichi e spazi dedicati al design contemporaneo. É un bel mix in una città che scorre lenta, che si lascia scoprire ad ogni angolo, dietro ad ogni portone o ponte.

E proprio passeggiando tra i palazzi di Firenze sono stata colpita dalle vetrine di Gucci. Non parlo degli abito o degli accessori esposti, ma dall’insieme di cose e colori che affollano tutto l’allestimento.

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Last week I was in Florence. It was a while that I did not return and I must say that I had forgotten the mix of things that are in that city, you can easily find among the Renaissance antiquarian streets of all kinds, specializing in medieval armor, sacred objects, craft shops, perfumes of ancient flowers and spaces dedicated to contemporary design. It’s a nice mix in a city that runs slow, which can be discovered around every corner, behind every door or bridge.

And just walking through the palaces of Florence I have been stock by the windows of Gucci’s shop. I am not speaking of the dress or the accessories on display, but the set of things and colors that fill the entire window dressing.

 

Gucci Florence

Gucci display

 

Il massimalismo di Alessandro Michele è visibile in ogni sfilata, ma osservando le vetrine ho avuto l’impressione di osservare una wunderkammer dove tutti gli oggetti sono il risultato di una ricerca maniacale, come se ognuno volesse raccontare una storia attingendo dal passato. Una sorta di romanticismo moderno che si traduce in accostamenti provenienti dal mondo dell’arte, del cinema, della musica. Ed è qui che salta fuori la mania del collezionismo di Alessandro Michele. La vedi lì sotto i riflettori, ricca e piena di riferimenti al passato. Broccati settecenteschi convivono con motivi orientali, simboli esoterici, animali, gli anni settanta. Maschile e femminile si fondono in un’armonia che nasce dal caos, ma che in fondo è rassicurante.

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The maximalism of Alexander Michael is visible in every fashion show, but looking at the windows I had the impression of observing a wunderkammer, where all objects are the result of painstaking research, as if everyone them wanted to tell a story drawing from the past. A sort of modern romanticism that is translated into combinations of art, cinema and music. It is here that jumping off Alessandro Michele’s mania for collecting Alessandro Michele. You see it under the spotlight, rich and full of references to the past.  Eighteenth brocades living with oriental motifs, esoteric symbols, animals, the seventies. Male and female come together in a harmony that is born out of chaos, but that basically is reassuring.

 

Gucci Spring 2016

Gucci FW16

Gucci fall 2017

Gucci Spring 2017

Gucci cruise 2018

 

A proposito di vintage, non ho potuto fare a meno di intravedere nell’ultima sfilata Cruise 2018, tenutasi proprio a Firenze, un richiamo al velluto rosso di Roberta di Camerino.

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Speaking of vintage, I could not help but catch in the last Cruise 2018 fashion show, held their own in Florence, a glimpse of a reference to the red velvet of Roberta di Camerino.

 

Gucci Cruise 2018 VS Roberta di Camerino 

 

Source:

d.repubblica.it

www.elle.it

Images:

– Pinterest

– Vogue.com

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2 Comments

  1. Trish

    14/06/2017 at 2:53 am

    The last picture reminds me of a Worth gown!

    1. Dada

      14/06/2017 at 1:12 pm

      The same opulence of the fabrics!

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