Art Blog by Loredana De Simone

Lina Cavalieri: The most Beautiful (and smart) woman of the world

 

Many of us know that behind the stylized and revisited face, in more than 500 ways, by Piero Fornasetti there is the soprano Lina Cavalieri.

Considered the most beautiful woman in the world during the late 800’s, she competed for fame with La Belle Otero and Cléo de Merode, then she was forgotten after her death in 1944.

We know that her beauty struck the Milanese artist while browsing through an old French fin de siècle magazine  and since then she has been the muse of his obsessions.

Lina Cavalieri’s story is unbelievable: she jumped from being flower vendor in Rome to singer, until she became soprano bringing the most famous theatrical works on the stages of the major theaters all over the world. Five husbands, a son out of the marriage, acclaimed as the most beautiful woman in the world and as if it were not enough she was a great entrepreneur of herself. Yes, because she knew how to exploit her beauty from the beginning by publishing in Italy, in Paris and Russia postcards that now immortalized her with stage costumes, now as a beautiful woman elegantly dressed with the perfect “S” shape so popular at that time. She left the theater to play in movies more or less unknown today, until she finally retired to her home in Tuscany where she died under an air raid in 1944.

Her beauty did not go unnoticed by the contemporary artists, only Giovanni Boldini portrayed her three times!

After she retired from the scenes she thought, according to a skilful operation that today we would define as marketing, to invest in the beauty and cosmetics sector. First she opened a salon in New York, then became a testimonial for the giant “Palmolive”, created two fragrances and opened a beauty salon in Paris (for all the details on the Parisian beauty institute click here).

Her name was huge on the sign, which attracted a huge audience, in the current rue Franklin D. Roosevelt. You could undergo several innovative beauty treatments, massages, or buy the perfume “Mona Lina” whose bottle was designed by Julien Viard, or buy the products made with the ingredients that the same Cavalieri advised in a beauty column published in America which then became a book in 1914. Apparently Lina Cavalieri loved rose water, olive oil and rice powder but to take a look at her beauty tips at the end of the article you will find the link to read her book “My Secrets of Beauty “.

The business of beauty salons and cosmetics closed its doors in 1945, after her death.

 

 

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Molti di noi sanno che dietro alla faccia stilizzata e rivisitata, in più di 500 modi, da Piero Fornasetti c’è la soprano Lina Cavalieri.

Considerata la donna più bella del mondo durante la fine dell’800, gareggiava per fama con La Belle Otero e Cléo de Merode, fu dimenticata dopo la sua morte nel 1944.

Sappiamo che la sua bellezza colpì l’artista milanese mentre sfogliava una vecchia rivista francese fin de siècle e da allora la rese musa delle sue ossessioni.

La storia di Lina Cavalieri ha dell’incredibile: balzò da venditrice di fiori a Roma a cantante, fino a diventare soprano portando sulle scene dei maggiori teatri di tutto il mondo le opere teatrali più famose. Cinque mariti, un figlio fuori dal matrimonio, osannata come la donna più bella del mondo e come se non bastasse grande imprenditrice di se stessa. Già, perché seppe sfruttare la sua bellezza sin dagli esordi facendo circolare in Italia, a Parigi ed i Russia cartoline che la immortalavano ora con i costumi di scena, ora come una bella donna elegantemente vestita con la perfetta forma ad “S” tanto in voga a quel tempo. Abbandonò il teatro per recitare in film oggi più o meno sconosciuti, fino a ritirarsi definitivamente nella sua tenuta in Toscana dove morì sotto un bombardamento aereo nel 1944.

La sua bellezza non passò inosservata agli artisti contemporanei, solo Giovanni Boldini la ritrasse per ben tre volte.

Dopo il ritiro dalle scene pensò, secondo una sapiente operazione che oggi definiremmo di marketing, di investire nel settore della bellezza e della cosmesi. Aprì infatti dapprima un salone a New York, poi divenne testimonial per il colosso Palmolive, creò due fragranze ed aprì un salone di bellezza anche a Parigi (per tutti i dettagli sull’istituto di bellezza parigino cliccate qui).

Il suo nome giganteggiava sull’insegna, il che attirava un pubblico enorme, nell’attuale rue Franklin D. Roosevelt . Ci si poteva sottoporre a diversi trattamenti di bellezza innovativi, massaggi, oppure acquistare il profumo “Mona Lina” la cui bottiglia fu disegnata da by Julien Viard, o ancora acquistare i prodotti realizzati con gli ingredienti che la stessa Cavalieri consigliava in una rubrica di bellezza pubblicata in America che poi nel 1914 divenne un libro. A quanto pare Lina Cavalieri amava l’acqua di rose, l’olio d’oliva e la polvere di riso ma per dare un’occhiata ai suoi consigli di bellezza in fondo all’articolo troverete il link per leggere il suo libro “My Secrets of Beauty”.

Il business dei saloni di bellezza e dei cosmetici chiuse i battenti nel 1945, dopo la sua morte.

 

Giovanni Boldini Il cappellino nuovo (Ritratto di Lina Cavalieri), 1898 circa

 

Ritratto di Lina Cavalieri, 1901, Giovanni Boldini.

 

 

Cesare Tallone, Ritratto di Lina Cavalieri, 1905.

 

Ritratto di Lina Cavalieri , 1900–1909 by Vittorio Matteo Corcos.

 

Piero Fornasetti with his Lina Cavalieri’s plates.

 

1929 Palmolive Soap Ad.

 

 

Lina Cavalieri’s Beauty book:

My Secrets of beauty by Lina Cavalieri, published by New York : The Circulation Syndicate, inc., 1914.

 

Books Suggestions:

–  Paul Fryer and Olga Usova: Lina Cavalieri: The Life of Opera’s Greatest Beauty, 1874–1944 Jefferson, – N.C.: McFarland & Company, 2004.

– Franco Di Tizio, Lina Cavalieri, la donna più bella del mondo. La vita 1875-1944, prefazione di Dacia Maraini, Chieti, Ianieri, 2004.

– Lina Cavalieri, Le mie verità, redatte da Paolo D’Arvanni, Roma, Soc. An. Poligr. Italiana, 1936.

 

Movie inspired to Lina Cavalieri:

– “La Donna più bella del mondo”, with Gina Lollobrigida and Vittorio Gassman, by Robert Z. Leonard.

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