Art Blog by Loredana De Simone

Signora Rosa

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La migliore amica di mia madre era una donna sulla sessantina che portava sempre al collo un cuoricino d’oro. Mi ricordo di lei solo d’estate, perché ci andavamo tutti i giorni all’ora del caffè. Mentre mamma chiacchierava con la signora Rosa io giocavo con le sue nipotine, che sono state le mie amiche d’infanzia.

D’estate fiorivano i girasoli e le albicocche erano sull’albero nel retro della casa, dove c’era una porticina a due ante di legno che portava ad un negozio dismesso, il nostro parco giochi.

La signora Rosa ci aveva lavorato da quando aveva comprato quella casa col marito e poi, cresciuti i figli, l’aveva abbandonato. Era una merceria, di quelle di una volta dove ci potevi trovare di tutto, dai bottoni alle forcine, dall’acqua di colonia ai fazzoletti ricamati, dalle saponette avvolte in spessa carta a fiori alle penne “Bic”, quelle gialle fuori.

Ora che ci penso credo che sia nato lì, curiosando tra le scatole e gli scaffali impolverati, il mio amore per le cose di una volta.

Non ho nessun ricordo della signora Rosa, solo una foto del mio settimo compleanno insieme a lei.

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