Art Blog by Loredana De Simone

Venetian Carnival

“UNE AVENTURE D’AMOUR À VENISE”, André Lambert, illustrations by Gerda Wegener, 1927.

Non riesco ad immaginare nessun luogo più adatto se non Venezia per il carnevale. Chi è stato almeno una volta in questa città sa perfettamente di cosa parlo.

Proprio in questi giorni pianifico la mia prossima visita alla Serenissima e voglio condividere con voi qualche ispirazione “carnevalesca”.

Le prime immagini che mi viene in mente del carnevale veneziano sono i fotogrammi iniziali del film Casanova di Federico Fellini (1976) : un’enorme folla dal Ponte di Rialto avvolta nella notte di Venezia, punteggiata di luci che si riflettono nell’acqua.

L’eccessiva e provocatoria immagine felliniana è il degno sfondo per le celebri avventure di Casanova, illustrate, con tono di certo meno grottesco e molto decorativo, negli acquerelli di Gerda Wegener per l’edizione francese “Une aventure d’amour à Venise” di André Lambert.

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I can not imagine any appropriate place except for Venice carnival. Who was at least once in this city knows what I mean.

Just this week am planning my next visit to Venice and I will share with you some “carnival” inspiration.

The first images that comes to my mind of the Venetian carnival are the initial frames of the Fellini’s Casanova (1976): a huge crowd from the Rialto Bridge surrounded by Venetian’s night, dotted with lights reflected in the water.

The excessive and provocative Fellini’s image is a worthy backdrop for the famous adventures of Casanova, illustrated, with a certain tone less grotesque and very decorative, in Gerda Wegener watercolors for the French edition “Une aventure d’amour à Venise” by André Lambert.

 

La storia del carnevale a Venezia ha origini antichissime, pare che il primo documento nel quale viene utilizzato il termine “carnevale” risalga al 1039.

Il 1700 fu l’epoca d’oro per il carnevale della Serenissima: sorsero artigiani che realizzavano maschere, i “mascherai”, e si canonizzarono tradizioni che durarono ancora oggi, come la Processione delle Marie e il Volo dell’Angelo. Durante il carnevale a Venezia era concesso trasgredire le regole del buon costume, queste scorribande venivano permesse per dare una sorta di sfogo alle libidine timorata dei cittadini. Le feste erano nelle calli della città, ma più tardi furono limitate a feste private. Col tempo, furono emanate leggi che limitavano il libertinaggio carnevalesco e man mano lo spirito della festa non fu più lo stesso.

Le maschere più famose del carnevale veneziano sono: la Baùta, usata sia da uomini che da donne,  che copre tutto il viso ed ha il naso pronunciato, era accompagnata dal tricorno (un cappello molto in voga nel ‘700) e tabarro (mantello nero) ; la Moretta, che è una maschera femminile importata dalla francia dove veniva usata dalle dame quando facevano visita alle monache, è una maschera nera che copre il volto e la bocca, poteva essere decorata con velette e cappellini, e veniva mantenuta tenendo in bocca un bottoncino all’altezza delle lebbra.

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The history of Carnival in Venice has ancient origins, it seems that the first document in which is used the term “carnival” dates back to 1039.

The 1700 was the golden age for the carnival of the Serenissima: there were craftsmen who produced masks, called  “mascherai”, and were canonized traditions that last even today, as the Procession of Marie and the Angel Flight. During the carnival in Venice was allowed to transgress the rules of morality, this traditions were allowed to give space to a kind of lust at citizens’s morality. The parties were in the streets of the city, but later were limited to private parties. During the time, were enacted legislation restricting the carnival licentiousness and as the spirit of the party was no longer the same.

The Minuet by Giovanni Domenico Tiepolo, 1756

La moretta di Pietro Longhi, Cà Rezzonico Venezia

The Casino by Pietro Longhi, 1740s

Tra le innumerevoli feste tenutesi durante il carnevale a Venezia, non posso che citare quella organizzata dalla Marchesa Casati nel 1913: servitori dal corpo ricoperto solo da vernice dorata, numerosi ed eccentrici cambi d’abito, ospiti illustri sullo sfondo di Piazza San Marco.

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Among the numerous parties held during the carnival in Venice, I can only mention the one organized by the Marchesa Casati in 1913: servants with the body only covered with gold paint, many eccentric costume changes, famous guests on the Piazza San Marco background.

Venezia, 1913 (In the middle La Divina wearing the Arlecchino Bianco dress)

Luisa Casati wearing Arlecchino Bianco by Guiglio de Blaas, 1913

Paul-Cèsar Helleu, Giovanni Boldini and Marchesa Luisa Casati wearing the Indo-persane costume in the garden of Palazzo de Leoni ,1913 . Photo by Mariano Fortuny.

 Credits:

 – Pinterst

 – Vogue.it

 – Google

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